Idrogeno verde dal mare grazie a una tecnologia di propulsione intelligente

Come Oceanergy sta rivoluzionando il settore dell'energia eolica grazie alle navi a aquilone e alle soluzioni di trasmissione di WITTENSTEIN alpha, trasformando radicalmente la produzione industriale di idrogeno verde.

La sfida: la generazione di energia rinnovabile laddove è costantemente disponibile

La produzione industriale di idrogeno verde è considerata una tecnologia chiave per la transizione energetica, ma spesso fallisce a causa della disponibilità insufficiente di energie rinnovabili.

La start-up Oceanergy sta quindi perseguendo un approccio completamente nuovo: navi energetiche mobili che raccolgono l'energia eolica in alto mare, dove è disponibile quasi in modo permanente. I prodotti di WITTENSTEIN svolgono un ruolo chiave in questa soluzione.

La soluzione: navi energetiche mobili dotate della propulsione a aquilone brevettata K1

Il cuore del progetto è il sistema brevettato di propulsione eolica K1, che sfrutta l’energia eolica tramite grandi aquiloni fatti volare a quote che raggiungono i 1.000 metri. A differenza delle turbine eoliche convenzionali, il sistema non attende passivamente il vento, ma si sposta attivamente verso le zone del mondo caratterizzate da venti forti.

  • Generazione di energia tramite pompaggio con aquiloni (trazione-energia)
  • Utilizzo simultaneo della trazione residua per la propulsione della nave
  • Efficienza complessiva alta rispetto ai sistemi fissi

Simulazioni basate su dati eolici reali degli ultimi anni dimostrano che le navi energetiche possono far funzionare i propri generatori alla potenza nominale fino al 97% del tempo – molte volte di più rispetto all’energia eolica offshore convenzionale.

Una sfida importante nello sviluppo: anche con superfici veliche di 60 m², su ciascuna delle cime dell’aquilone agiscono forze fino a quattro tonnellate. I riduttori con cynapse® di WITTENSTEIN alpha svolgono funzioni importanti nel controllo del sistema di propulsione a aquilone.

Il valore aggiunto: scalabile, economico, efficiente

Alta efficienza energetica

Rendimento energetico fino a 32 volte superiore per metro quadrato di superficie esposta al vento

Energia rinnovabile

Sfruttamento intelligente delle zone di vento alto a livello globale grazie a una navigazione flessibile

Innovativo

Produzione diretta di idrogeno a bordo (elettrolisi dell'acqua di mare)

Precisione e affidabilità in condizioni estreme

Oceanergy si affida alla tecnologia di azionamento di WITTENSTEIN alpha per il controllo delle cime dell’aquilone, che possono raggiungere i 1.200 metri di lunghezza. Le coppie coniche ipoidi della serie TPK+ svolgono un ruolo fondamentale nella generazione controllata di energia sull’asse principale del sistema K1.

La scelta è stata deliberatamente orientata verso una soluzione meccatronica a prova di futuro con funzionalità cynapse® integrata.

Approfondimenti sul progetto

Approfondimenti sul progetto
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Approfondimenti sul progetto
In WITTENSTEIN abbiamo trovato un team altamente competente che ha utilizzato i dati da noi forniti per offrirci le soluzioni giuste in modo rapido e diretto.

Uli Dobler, Consiglio di amministrazione di Oceanergy AG

Trasmissioni intelligenti per navi a energia autonoma

Poiché in futuro le navi a idrogeno KITE dovrebbero operare in modo autonomo e senza equipaggio, il monitoraggio dello stato riveste un ruolo fondamentale.

La tecnologia cynapse® fornisce continuamente dati operativi e dei sensori, quali le condizioni di accelerazione e di carico. Questi dati consentono:

  • Rilevamento precoce delle anomalie
  • Manutenzione predittiva
  • Massima sicurezza operativa in alto mare

Un fattore decisivo per il funzionamento continuativo ed economico delle navi energetiche.

 

La collaborazione è stata semplice, diretta e sempre a portata di telefono. Insomma, tutto è andato proprio come doveva andare.

Felix Bartels, ingegnere meccanico senior presso Oceanergy AG

La visione: produzione globale di idrogeno in mare aperto

L'idea della KITE HYDROGEN SHIP è venuta al dottor Wolfram Reiners, uno dei fondatori della start-up e lui stesso appassionato di kitesurf, proprio mentre praticava questo sport: le forze che agiscono sulla vela del kite e tirano le corde potevano sicuramente essere convertite in energia elettrica.

Sta realizzando questo progetto insieme al suo collega Ulrich Dobler, membro del consiglio di amministrazione, e al team. Un motore ausiliario elettrico è previsto solo per le emergenze e per la navigazione in prossimità dei porti.

Una singola KITE HYDROGEN SHIP può produrre circa 1.000 tonnellate di idrogeno verde in un viaggio di otto settimane – sufficienti ad alimentare circa 40.000 auto a idrogeno per un anno. Con una flotta di 5.000 navi, si potrebbe raggiungere una quota di mercato globale del 10% nel mercato dell’idrogeno – e una riduzione di un gigatonnellata delle emissioni di CO₂.

1.000 t

Idrogeno da una nave energetica in sole 8 settimane

>90%

Potenza nominale: molte volte superiore a quella delle turbine eoliche offshore.

1.000 m

aquiloni di grandi dimensioni

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